In questo mondo dominato dalla tecnologia e dal vivere in modo frenetico c’è poco spazio per le Passioni. Le uniche, quelle più pure, genuine, vere!
Una su tutte la considero fondamentale : la Guida. Sia essa sportiva oppure solamente di piacere. Guidare per me è un modo di vivere! Se non tocco il volante per più di una settimana sto male. Lo so può sembrare una forzatura ma solo in quella “bolla” chiamata auto mi sento Vivo!
La guida per me non ha bisogno di tecnologie o comfort, bastano uno sterzo possibilmente comunicativo, un bel cambio, un motore grintoso ed un assetto sincero.
Una Passione come quella della guida ce l’hai dentro, non si può apprendere ne tantomeno spiegare, anzi agli occhi di tanti sembriamo degli esaltati che si credono piloti… In realtà tentiamo di stabilire un rapporto con le nostre amiche a 4 ruote, quel rapporto che pian piano ci porta a scoprire i nostri limiti, sempre con il sorriso stampato in faccia!
Sorriso che avevamo da bambini giocando con le macchine sul tappeto in sala (con grande dispiacere di mamma che temeva il peggio per il pavimento) e che è cresciuto assieme alle dimensioni dei “giocattoli” in fondo siamo dei bambini che si divertono a giocare, cercate di capirci 🙂
Quel divertimento però sarà destinato a sparire, prima con l’avvento del motore elettrico (già piaga odierna) e successivamente con la guida autonoma. Guidare ora rappresenta un peso (per 3/4 della popolazione mondiale) e quel ultimo quarto deve lottare ogni giorno contro queste avversità per restare aggrappato alla sua Passione, ad una parte fondamentale della propria esistenza.
Le case ovviamente vanno incontro a quei 3/4 di popolazione che vive le auto come oggetti (per me stan diventando case-mobili e credetemi non è una bella definizione come può sembrare) e questo rappresenta la realtà odierna, quella always on dove non c’è spazio per niente altro che la tecnologia. Sia chiaro la tecnologia è un bene, il problema è come questa viene utilizzata, in particolare a livello automobilistico.
Fatico a capire la necessità di gestire il telefono dallo schermo del navigatore, molto probabilmente perché nonostante la giovane età sono “vecchio stampo” non riesco a fare altro mentre guido se non guidare. Ammiro, ma allo stesso tempo ho paura di chi riesce a fare più cose contemporaneamente oltre all’atto di guidare poiché quest’ultimo richiede la massima attenzione perché un’auto può diventare, se usata in maniera disattenta, un’arma e questo è fondamentale da ricordare.
Non so in quanto tempo la guida cambierà, quello che è cambiato sicuramente è il modo di viverla sia degli automobilisti che delle case, la cosa che ci resta da fare è proseguire a testa alta e con la Passione che ci fa vivere sempre viva nel cuore.
Godiamoci quelli che potrebbero essere gli ultimi periodi di Guida, dove è ancora l’uomo al centro dell’esperienza di guida, usiamo i navigatori se ne abbiamo bisogno e divertiamoci, sorridiamo come dei pazzi al volante cercando il nostro limite e quello del nostro mezzo usando, però, sempre la testa.
Buona Guida care “Teste di Petrolio”
