Inizio questo mio articolo con una premessa : a freddo il contatto Leclerc – Verstappen l’ho valutato un incidente di gara anche se a caldo, da Ferrarista, avrei voluto maledire l’olandese pur sapendo prima del fatto che avrebbe combinato qualcosa…
Avendo stabilito che il contatto è un incidente di gara, sorge un altro problema, problema che ha caratterizzato la F1 in questo mese : il regolamento poco chiaro.
Il regolamento esiste ma sembra non esistere, questo perché i giudizi vengono presi dai commissari solo sulla base di quanto vedono dai replay, è una cosa giusta, solo che questi prevalgono e in abbinamento all’opinione personale dei commissari scaturisce la penalità da comminare al pilota.
In Canada la penalità è stata data per il ritorno in pista “insicuro” di Vettel, domenica in Austria Verstappen ha spinto fuori pista Leclerc per guadagnare la prima posizione e vincere il GP.
La manovra è si un incidente di gara e quindi non andava penalizzata, solo che io nella manovra di MadMax ho letto intenzionalità, sopraggiunta perché egli era consapevole che se avesse lasciato spazio a Charles (come fatto il giro prima) sarebbe rimasto dietro, questo meritava una punizione più della manovra in sé.
Questa presunta intenzionalità, oltre che dar vita ad uno dei duelli del futuro, ha creato un precedente, un precedente che relega la F1 al pari degli autoscontri, va bene la foga e la voglia di vincere, che non è nient’altro che la linfa dei piloti da corsa, ma cercare apposta il contatto per me ha poco a che vedere con il Motorsport più puro. Il duello è necessario ma deve essere fatto con rispetto nei confronti dell’avversario e io questo domenica non l’ho visto.
Ora la F1 deve chiarirsi le idee in merito al regolamento, far si che ci siano più duelli e battaglie sane nel futuro e allo stesso tempo avere un regolamento chiaro che permetta di sanzionare i piloti solo quando effettivamente sbagliano e/o creano pericoli per sé stessi e gli altri .
Mi auguro di vedere cambiamenti già da Silverstone perché la F1, quella vera, li merita.

Lascia un commento