Un minuto di silenzio

La pausa estiva ha sancito tre settimane di silenzio sia motoristico che stampa sul mondo della F1 che ritornerà in occasione del Gp del Belgio a fine mese.

Per la Ferrari il silenzio era sopraggiunto già nel weekend ungherese, complice una prova globalmente incolore della SF90 e dei propri alfieri che, oltre ad essere stati battuti sonoramente in pista da Mercedes e Red Bull, han fatto una pessima figura a livello cromometrico finendo ad un minuto da Lewis Hamilton.

D’accordo gli ottimisti vedranno come nota positivo il podio, la realtà è un’altra : per la Rossa il podio dovrebbe essere l’obiettivo minimo ultimamente invece si sta rivelando l’obiettivo massimo e la tendenza ahimè difficilmente cambierà nel corso della stagione.

Il minuto di distacco fa rumore, soprattutto tenendo conto che dalle simulazioni si temeva il doppiaggio. Analizzando il distacco si capisce quanto il progetto SF90 sia sbagliato concettualmente, sbaglio che si dimostra in pista con risultati nettamente al di sotto delle aspettative.

Che l’Ungheria fosse un circuito sfavorevole alla Ferrari lo sapevano tutti, quando a dirlo è soprattutto la pista fa ancora più male.

Cercando di guardare oltre, questa batosta può essere utile in ottica futura (2020) per evitare di commettere gli stessi errori, ma allo stesso tempo è testimonianza di quanto abbiano pompato le aspettative nei test, (nonostante la macchina era veramente valida rispetto alla concorrenza ma è anche vero che i test non contano nulla) creando vane illusioni nei tifosi.

Forse potranno arrivare risultati migliori nelle due gare che vedono leggermente favorita la Ferrari ovvero Spa e Monza in quanto circuiti ad alta velocità e dal basso carico aerodinamico (punti forti della SF90). Se non dovessero arrivare si potrà definire fallimentare la stagione 2019 nonostante abbia provato a non deludere le aspettative nei circuiti che la vedevano favorita (Bahrain, Canada e Austria) pur non ottenendo il giusto risultato.

Solo il tempo potrà sentenziare in merito quindi non resta che attendere. Nel frattempo vi auguro buone vacanze 🙂

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