Il digiuno durato dieci mesi è finalmente finito merito della gara condotta in maniera magistrale da Charles Leclerc che, nell’università dell’automobilismo, si innalza al livello degli altri illustri colleghi che lo hanno preceduto.
Sin dal via dimostra di essere in forma, come peraltro è stato per tutto il weekend, ad eccezione delle prime prove libere concluse al secondo posto dietro al compagno di squadra.
E’ autore di un lungo ma è abile nel non rovinare le gomme, resta fedele al piano A scelto dalla Ferrari rientrando dal pit dietro a Vettel, continua a dimostrare il suo passo tornando al comando grazie a Vettel e alla Ferrari che, per non farsi sfuggire la vittoria complice ritorno di Hamilton, rinuncia al proprio leader in evidente crisi di gomme.
Gestisce il vantaggio acquisito pur soffrendo nel finale a causa dell’arrivo prepotente di Hamilton.
Vince con merito la sua prima gara in F1, diventando così il più giovane pilota a vincere in Ferrari. Volendo cercare “il pelo nell’uovo” la vittoria sarebbe dovuta arrivare prima ma non avrebbe avuto questo sapore, il sapore che solo una vittoria a Spa, pista dove i campioni fanno la differenza, sa regalare.
Dedica ovviamente all’amico Anthoine con la quale ha condiviso la carriera ed anche a Jules che è stato il “faro” di questo suo approdo a Maranello e che avrebbe ottenuto questo risultato.
Non credo ci sia modo migliore per avvicinarsi al GP di casa nel “Tempio della velocità” di Monza.
Da tifoso ti ringrazio per l’ennesima emozione che mi hai regalato anche se sul finale ho sofferto da matti! La F1 è fantastica anche e soprattutto per questo.
Bravo, Charles.

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