Alfa Romeo Arna – E sei subito Alfista

Vi riporto la mia idea sull’ Alfa Romeo Arna. Articolo scritto un anno fa.

La Joint-Venture del cambiamento

Anche le grandi case automobilistiche hanno periodi bui, l’ Alfa non è esente. Siamo nel 1983 l’Alfa ha bisogno di sostituire l’ AlfaSud. Decide quindi di collaborare con Nissan per dar vita ad una Joint-Venture dai ruoli definiti ovvero all’ Alfa il reparto telaio/motore e ai giapponesi lo stile. Il risultato? Per molti un fallimento, personalmente una sorta di avanguardia non capita dal mercato.

La 1.2 la 1.5 erano delle discrete vetture a 5 porte dall’aria molto dimessa che dichiaravano i loro interessi da subito, ovvero di esser delle vetture di classe C ante-litteram adatte ad un utilizzo familiare.

La gamma era stata ampliata con l’aggiunta del modello 1.3 Ti con il motore Boxer di derivazione AlfaSud. La sua accezione sportiva era visibile dallo spoiler posteriore, interamente non vi erano grosse differenze rispetto alle versioni più tranquille.

Il boxer la può spingere oltre i 150 km/h dichiarati da Alfa Romeo, grande pecca i freni posteriori a tamburo, che montava anche la Golf Gti con la quale andava a scontrarsi.

Ovviamente tutti sappiamo cosa il mercato ha scelto, scelta che ha dato il là a quella che oggi è una delle hot-hatch più famose della storia, se non la più famosa.

Nonostante questo e le scarse vendite (50.000 esemplari dall’ 83 all’87) l’ Arna continua a far parlare di sé, certo in maniera del tutto opposta rispetto a quanto sperava lo spot del 1984 ma scrivere a riguardo a distanza di 35 anni vorrà pur dire qualcosa.

Nell’immaginario collettivo non ha lasciato un buon segno, molto probabilmente perché non capita, oltre perché oggettivamente per nulla accattivante, ciò non toglie che a trovare una Ti me la metterei in garage…

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