L’ossessione per i cavalli

Sto notando ultimamente un’ossessione da parte delle case automobilistiche per i cavalli motore e onestamente non mi piace per niente. E’ bene fare chiarezza in merito a questo aspetto.

La potenza a me piace, infatti prediligo possibilmente un motore con tanti cavalli così da poterli sprigionare quando ne ho bisogno. Il problema è che secondo me questi devono essere adatti al tipo di vettura. Non capisco il senso di trazioni anteriori da 400 cavalli. Le ruote anteriori non riusciranno mai, anche se dotate del miglior assetto e di un differenziale autobloccante, a scaricarla completamente.

E’ tutto collegato al tipo di trazione, le ruote anteriori hanno un limite imposto dalla fisica (idealmente 250 cavalli) entro cui riescono a “grippare” permettendo di sfruttare totalmente la cavalleria dell’auto. Idem dicasi per la trazione posteriore e per quella integrale.

Per la posteriore per me la potenza ideale massima è di 600 cavalli. Superato quel limite si rischia solamente di peggiorare. Ovviamente questo per un utilizzo stradale, dove personalmente me ne basterebbero 300/350, ma si può utilizzare lo stesso ragionamento per un’auto da corsa.

Quello che non capisco di questa continua corsa a maggiori potenze è se viene fatta per dimostrare al mondo che, grazie alle tecnologie moderne, qualunque macchina può disporre di potenza o se viene fatto per qualche altro, e al momento a me oscuro, motivo.

Per dimostrare le proprie qualità un brand dovrebbe lavorare sulla totalità dei componenti che compongono una vettura e non su un solo aspetto. Quando si fa ciò vedrete che i tempi si dilateranno e le macchine non usciranno prima di 3-4 anni. Un esempio è la AMG Project One che non ha ancora visto la luce.

Fate sportive con le caratteristiche adatte al proprio segmento e vedrete che torneremo a comprarle. Su quest’ultima frase ci sarebbe da scrivere tanto e non in toni amichevoli…

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