Innanzitutto auguro a chi sta leggendo queste righe un buon anno, che il 2020 rappresenti l’anno del raggiungimento dei vostri obiettivi.
Ho deciso di scrivere la storia della mia prima auto (anche quella attuale) ovvero una Fiat Panda 169 color azzurro metallizzato.
L’ inizio
Dobbiamo tornare indietro di alcuni anni, dopo aver preso la patente arrivò il momento di comprare un’automobile, memore della legge dedicata ai neopatentati, non avevo alcuna pretesa, basta che avesse quattro ruote.
Rimasi per tre mesi senza toccare un volante (feci la patente in estate) ciò nonostante non mi dimenticai le basi. Arrivai nel luogo designato per la consegna : l’auto era immacolata, mi è stato detto che era stata sistemata per un danno del precedente proprietario inoltre era stata anche lucidata.
Ricordo come fosse oggi le prime sensazioni in pratica non stavo nella pelle : “una macchina tutta mia” dicevo a me stesso mentre guardavo la plancia e mi accingevo ad accenderla. Una volta accesa salutai chi di dovere e mi diressi verso casa, la strada era poca.
Alla prima rotonda, fatta in maniera aggressiva, mi accorsi che necessitava di un intervento all’assetto – vettura con troppo sottosterzo e che tendeva a coricarsi troppo in curva.
D’accordo è un’utilitaria, per giunta di bassa cilindrata, ed è normale che si comportasse in quel modo, sta di fatto che a me non piaceva. La situazione doveva necessariamente cambiare.
Le modifiche
Passano alcuni mesi, inizio a comprendere il comportamento della macchina e con esso anche quelli che sono i limiti più evidenti.
Mi resta il tarlo dell’assetto, decido di fare il grande passo: monto delle molle sportive e uno scarico sportivo.
L’auto ora ha tutta un’altra voce ma soprattutto un altro comportamento, risulta più stabile in curva ed alle “alte” velocità. Il sottosterzo è ancora presente, stiamo pur sempre parlando di una trazione anteriore, però si verifica con evidenza in situazioni limite che provoca il guidatore.
Inoltre acquista un look più aggressivo perché il baricentro si è abbassato di ben 3 centimetri. Sono soddisfatto!
Ho anche montato per sfizio (credo che sarà una modifica che non farò più in futuro) dei distanziali che hanno allargato la carreggiata della vettura migliorando sensibilmente l’impronta a terra degli pneumatici. In breve sembra ancora più bassa.
L’ultimo step ha previsto il montaggio di nuovi ammortizzatori che hanno completato l’assetto della vettura.
Giudizio Finale
Dopo 4 anni e mezzo di convivenza posso dire che la macchina con le modifiche sopra citate non ha nulla a che vedere con l’originale.
Non spiccherà certo per velocità di punta elevate o per 0-100 fulminei (per questo c’è tempo) però è divertente, mi fa sorridere ogni volta che trovo una strada tutta curve e al momento a me basta.
La pecca più evidente? Il telaio il baricentro così elevato non è per nulla favorevole alla guida sportiva (lo dico perché è il medesimo della 500 Abarth) e questo è negativo, in particolare per lo Scorpione.
Anche intervenendo di fino questo problema costruttivo non si risolve e credetemi nella guida spinta dà problemi.
Mi accompagnerà ancora per un po’, il futuro? Chissà… Finché continuerà a farmi sorridere e a regalarmi nel suo piccolo delle emozioni vuol dire che sta facendo appieno il suo lavoro.

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