Nel ricordo di Tomas Milian

Avete presente quando un fatto è talmente significativo da restare fisso nella vostra mente? La morte di Tomas Milian ha rappresentato per me questo.

Ero di ritorno da un esame universitario quando ascoltando il Tg sento parlare di Tomas Milian, siccome era da poco passato il compleanno credo si parli di quello, la notizia parte invece con “è morto l’attore Tomas Milian celebre per…”

La cosa più giusta da fare è scrivere qualcosa a riguardo. Posto una delle scene più significative de “La Banda Del Gobbo” e il discorso finale de “Il Trucido e lo sbirro”.

I due lati di Tomas nel periodo d’oro della sua carriera. La scelta dell’ultima scena non è casuale infatti recita le seguenti parole :

Pe’ salva na regazzina dar core un po’ malato Er Monnezza se n’è annato

Che se vogliamo è il saluto che avrebbe scelto se avesse potuto. Ho scoperto Tomas e i film polizieschi anni ’70 verso i 10 anni di età proprio grazie a “La Banda Del Gobbo”.

Film semplici ed avvincenti, talmente belli e validi artisticamente che Quentin Tarantino ne è fan. È un tipo di cinema che ahimè non vedremo mai più perché gli effetti speciali la fanno da padroni.

Quando vogliamo farci delle belle risate per le “pizze” a Venticello ci basterà mettere un DVD e tornare indietro di oltre 40 anni con il sorriso stampato in faccia.

Ciao Tomas, salutami Franco, me mancate… Li mortacci vostra!

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