Premessa: Non sono un pilota. Le opinioni espresse in questo e nei successivi articoli sono frutto di ricerche su internet e non si basano su esperienze personali.
In questa nuova rubrica andremo a trattare alcune delle più celebri (e utili) tecniche di guida. Esse si prestano soprattutto ad una guida in pista ma alcune possono rivelarsi utili anche nella guida su strada.
La prima che funge da titolo di questo articolo riguarda la gestione dell’acceleratore ed ha in Ayrton Senna la perfetta rappresentazione. Spesso mentre si osservano degli on-board dell’asso brasiliano è possibile sentire chiaramente come egli riesce a gestire l’acceleratore in una maniera unica. Nessun pilota ha mai saputo replicarla alla perfezione.
Questa tecnica è frutto degli “anni formativi” passati sui kart prima in Brasile e poi in Europa. Il kart, complice il fatto che ha una cavalleria bassa e non possiede le sospensioni, permette al pilota di comprendere chiaramente quelli che sono gli spostamenti in frenata ed accelerazione.
In questo contesto Ayrton sperimenta e successivamente affina, portandola anche nelle monoposto, F1 compresa , una tecnica particolare basata su un controllo frenetico e aggressivo dell’acceleratore al fine di non far scomporre in termini di peso la vettura. Sia in ingresso che in uscita di curva.
L’utilizzo più prolifico di questa tecnica Ayrton lo ha avuto nel periodo dei Turbo, negli anni ’80. Essa permetteva di non far perdere pressione al turbo, così da non scatenare il famigerato turbo-lag e mantenere una guida allo stesso tempo fluida e veloce.
Negli anni ’90 la F1 è passata ai motori aspirati e ciò nonostante Ayrton ha mantenuto questa tecnica in quanto frutto di un dono innato. L’esperienza ha fatto la sua parte ma la guida è soprattutto talento. Anche questo aspetto prettamente tecnico permette di comprendere la grandezza di Ayrton Senna ed il suo clamoroso impatto nel mondo del Motorsport.

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