Elio De Angelis – il gentleman della F1

Solitamente in questa giornata mi limito a dedicare un pensiero al personaggio di questa storia, senza particolari proclami o omaggi perché lui ha sempre fatto parlare i risultati al posto delle parole.

Il protagonista è Elio De Angelis pilota romano vincitore di due GP in Formula 1 (Zeltweg 1982 e Imola 1985).

Le formule minori e l’esordio in F1

Nel 1977 Elio vince il campionato italiano di Formula 3. L’anno seguente passa in Formula 2 non ottenendo risultati importanti, vince però il GP di Monaco della categoria Formula 3. Questa vittoria gli procura l’interessamento di scuderie come la Brabham e la Tyrrell.

Tyrrell si mostra interessato e gli propone un contratto per la stagione successiva però poco prima dell’inizio del campionato si tira indietro, lui prova a fare causa alla scuderia, la perde non riuscendo nemmeno a pagare le spese legali.

Anche la Ferrari si mostra interessata al pilota romano, dopo l’incontro con il Drake a Maranello, Ferrari propone di inserirlo all’interno del programma giovani, garantendogli il sedile della Minardi di Formula 2.

Il debutto in F1 avviene nel 1979 grazie alla Shadow che gli propone di gareggiare pagando ciascun gran premio 25.000 dollari, grazie agli sponsor che è riuscito a procurarsi Elio riesce a pagare per tutta la stagione correndo con la scuderia americana.

I piazzamenti sono positivi, arriva 7° due volte e ottiene il quinto posto nel GP degli Stati Uniti Est, sul tracciato di Watkins-Glen. Questo risultato lo mette nel mirino del patron della Lotus Colin Chapman che gli offre un contratto da secondo pilota per la stagione successiva.

Elio in azione con la Shadow nella stagione 1979

L’epopea alla corte di Chapman

Durante il primo anno, si fa notare sin da subito, giungendo al secondo posto dietro ad Arnoux e mancando di poco il record di pilota più giovane a vincere il primo GP in carriera a 21 anni.

Non arrivano altri risultati nel primo anno poiché la vettura ha evidenti problemi di telaio. Nelle ultime gare ottiene punti, battendo il compagno si squadra Mario Andretti.

L’inizio della stagione 1981 vede la Lotus iniziare il campionato in salita: il proprietario di uno dei principali sponsor viene arrestato e la macchina per quell’anno, la Lotus 88 viene esclusa dal campionato. Questo non impedisce a Elio di ottenere punti nelle prime tre gare della stagione. La squadra non partecipa al GP di San Marino per protesta contro la scelta della Federazione di non ammettere la 88.

A partire dal GP di Monaco corre con la nuova Lotus 87 dove ottiene un 5° posto. La stagione prosegue con buoni piazzamenti e termina con l’ottavo posto in classifica davanti al nuovo compagno Nigel Mansell.

Al termine della stagione Elio firma un contratto con Alfa Romeo le penali sono troppo costose per la casa italiana, questo si tramuta in un nulla di fatto ed Elio resta con la scuderia inglese.

La prima vittoria nel circus

La stagione inizia con una versione modificata della Lotus 87, a partire dal GP del brasile dispone della nuova Lotus 91 e dopo numerosi buoni piazzamenti riesce ad ottenere la prima vittoria in F1 sul circuito dell’Osterreichring a Zeltweg. A 5 giri dal termine si ritrova in testa, all’ultimo giro ha 1.5 secondi di vantaggio da Rosberg secondo. A causa di un’errato cambio di marcia il finlandese riesce a recuperare lo svantaggio:

Ho mancato la marcia, il che mi è costato un secondo. È stato allora che Rosberg mi è venuto sotto. Ho pensato che dovevo farcela a tutti i costi: l’ho bloccato in ogni modo, non poteva assolutamente passare.

Da Autosprint 33/1982

I due giungono sul traguardo appaiati, Elio vince per soli 5 centesimi di secondo!

La vittoria al photofinish del pilota romano

La stagione continua ed Elio ottiene un sesto posto nel GP della Svizzera (corso sul tracciato francese di Digione). Termina il campionato in nona posizone con 24 punti.

La stagione 1983, la prima senza Chapman è segnata da un vissuto difficile con la nuova auto. I risultati tardano ad arrivare, i primi punti li ottiene a Monza dopo l’arrivo del progettista francese Gerard Ducarouge. L’anno seguente la stagione parte bene sin dai test, ottiene pole position e podi questi permettono di arrivare terzo nel campionato dietro ai due Mclaren Lauda e Prost.

L’arrivo di Senna e la fine del rapporto con Lotus

L’anno 1985 sancisce l’approdo di Ayrton Senna in squadra. Elio ottiene un secondo posto nella gara inaugurale ed un quarto sul circuito del Portogallo, il compagno ottiene la sua prima vittoria in F1 nella stessa gara.

La seconda ed ultima vittoria di De Angelis arriva nel GP di San Marino grazie alla squalifica di Alain Prost. Resta leader fino al Gp del Canada, dove peraltro ottiene la Pole. In gara viene battuto da Alboreto. La stagione prosegue con prestazioni che non vanno oltre il quinto posto. Nell’ultima gara viene squalificato. Vince il trofeo Riccardo Paletti per essere stato il pilota italiano con il miglior piazzamento in qualifica nel Gran Premio d’Italia. Al termine della stagione si conclude il rapporto con il team britannico perché è chiaro che la squadra avrebbe preferito il pilota brasiliano, con il quale i rapporti non sono mai stati positivi.

La Brabham e l’incidente

L’anno 1986 vede Elio passare in Brabham sostituendo Nelson Piquet. Il compagno di squadra è l’italiano Riccardo Patrese con il quale si instaura un bel rapporto d’amicizia.

La vettura è completamente nuova e troppo bassa, per questo motivo prende il nome di “sogliola”, i risultati non arrivano, Elio non va oltre l’ottavo posto nel gran premio inaugurale in Brasile. Capendo le difficoltà si prodiga per migliorarla, in quanto oltre a non essere competitiva è anche poco sicura.

Il 15 Maggio durante una serie di test privati sul circuito francese del Paul Ricard l’alettone della BT55 si stacca mentre il pilota romano percorre un rettilineo a 270 km/h. Dopo vari cappottamenti la vettura si schianta contro un muro incendiandosi. Alain Prost prova a tirar fuori dall’abitacolo il pilota romano senza riuscirci.

Siccome si trattava di test privati non ci fu lo stesso dispiegamento di mezzi di soccorso che di solito e presente ai gran premi. I mezzi di soccorso arrivarono 30 minuti dopo. Una volta estratto Elio risulta ancora vivo. Spira il giorno seguente all’ospedale di Marsiglia a seguito dell’asfissia provocata dai fumi respirati mentre si trovava in macchina.

Il mese di maggio 1986 è definito nero per via delle morti di Toivonen, Cresto ed Elio. Martiri per la sicurezza sui circuiti e durante le speciali dei Rally.

Il pilota romano era l’esempio della classe borghese prestata alla F1. Oltre ad essere stato uno dei migliori piloti italiani nella storia della F1 fu anche un abilissimo pianista.

Ciao Elio, il tuo ricordo vive ogni giorno!

Rombo N°21 – 20 maggio 1986

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