Hamilton-Schumacher: I numeri non sono tutto

Finalmente torno a scrivere dopo oltre tre mesi di assenza. In questo tempo non ho naturalmente mancato di vedere quanto sta accadendo in Formula 1 con il campionato 2020 che nonostante la Pandemia è riuscito a prendere il via mostrando a tutto il mondo sportivo come si possa riuscire ad essere professionali nonostante una situazione di elevata gravità.

Lo scorso week-end ha riportato la Formula 1 alla ribalta della massa complice la 91esima vittoria in carriera di Lewis Hamilton che ha eguagliato Michael Schumacher come pilota più vincente della storia della Formula 1.

Un traguardo importante e meritato per l’asso di Stevenage che in questi anni grazie al suo talento, che lo ha portato ha fare davvero pochi errori nelle varie stagioni, ed ad un team che ha mostrato una superiorità evidente rispetto alla concorrenza ha saputo essere il migliore.

Quest’ultimo aspetto ha scatenato l’ira degli appassionati in quanto per molti le vittorie di Hamilton non valgono quanto quelle di Schumacher. Statisticamente parlando i due sono al momento alla pari e questo non si può negare.

La differenza tra i due oltre che livello tecnico e regolamentare (all’epoca la Ferrari godeva anche di maggiori vantaggi rispetto alla Mercedes di oggi es. test liberi a Fiorano) sta secondo me nel carattere e nella personalità dei due piloti.

Schumacher nonostante potesse sembrare uno chiuso ha sempre avuto il ruolo di uomo-squadra a differenza di Hamilton che è un accentratore. Inoltre gli anni di Schumacher non erano condizionati un dominio continuo (stagioni 2002 e 2004 a parte) e quindi vi era una maggior competitività tra squadre che faceva emergere le qualità di pilotaggio del tedesco. Cosa che adesso non è presente visto la supremazia Teutonica.

L’inglese potrà anche superare Schumacher ma le emozioni che mi ha regalato Schumi resteranno per sempre nella mia memoria e personalmente hanno più valore rispetto ai record ed ai titoli mondiali.

Se amiamo questo sport è principalmente per le emozioni che quest’ultimo è in grado di farci vivere, sembrano banalità ma è grazie ad esse che continuiamo e continueremo ad amarlo aldilà dei regolamenti, dei vincitori e delle statistiche. E’ bene non dimenticarlo.

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