Eccoci in un nuovo episodio della rubrica “Ante F1” dedicata ai piloti che hanno permesso alla F1 di diventare il campionato mondiale che tutti oggi conosciamo.
La puntata di oggi è dedicata ad un giovanissimo corridore di nome Guy Moll che gareggiò nei primi anni ’30 del secolo scorso.
Biografia e primi anni da pilota
Guy nasce il 28 maggio 1910 a Rivet, oggi Metfah in Algeria, allora colonia francese. La sua carriera comincia nel 1930 partecipando ad alcune competizioni sul suolo africano, nei circuiti di Orano, Casablanca e Tunisi.
Il debutto in Europa avviene due anni più tardi, nel 1932, grazie all’aiuto dell’amico e pilota francese Marcel Lehoux anch’egli proveniente dall’odierna Algeria. La vettura del debutto è una Bugatti.
Nel GP di Marsiglia, dove Moll debutta, ottiene un sorprendente terzo posto che lo fa conoscere anche ad altre case prestigiose tra cui Alfa Romeo.
L’anno seguente, il 1933, prosegue a competere in Europa al volante di Bugatti ed Alfa Romeo dove ottiene importanti risultati (2° nei GP di Pau e Monza e 3° a Nimes in Francia).
L’arrivo in Ferrari
Questi piazzamenti lo mettono nell’orbita della Scuderia Ferrari che sceglie di ingaggiarlo per la stagione 1934. La Scuderia italiana poteva contare su piloti di altissimo livello come Varzi, Chiron e lo stesso Lehoux.
All’esordio con il Cavallino Rampante Moll vince il GP di Monaco, record di pilota più giovane a vincere tra le mura del Principato che è rimasto imbattuto sino al 2008. Si ripete vincendo il famoso GP dell’Avus al volante della P3 Aerodinamica.

La stagione prosegue con altri podi, secondo nei GP di Livorno, Tripoli e Reims, terzo al GP di Francia.
La tragedia di Pescara
E’ il 15 agosto 1934 e, mentre sta correndo la Coppa Acerbo, Moll è autore di un’uscita di strada a 250 km/h. E’ al secondo posto dietro alla Mercedes di Fagioli. Dopo un’inchiesta si stabilirà che l’uscita di strada fu dovuta ad un colpo di vento laterale.
L’incidente avvenne sul rettilineo di Montesilvano. Il comune l’anno seguente dedicò una piazza al pilota franco-algerino, in località Villa Carmine.
Il ricordo del Drake
Come da titolo di questo articolo, questo pilota riuscì ad entrare nel cuore di Enzo Ferrari che in più di una occasione ha manifestato il proprio grande apprezzamento per le sue doti di pilotaggio.
Ecco il personale ricordo tratto dal famoso libro di Ferrari “Piloti che Gente” :
Tra i piloti che arrivarono alla mia scuderia, Moll non fu il primo straniero, ma fu senza dubbio il primo pilota sensazionale. Era di madre spagnola e di padre francese emigrato in Algeria dove lui era nato. Non saprei dire se quel miscuglio di razze e di ambienti avesse contribuito a fare di quel ragazzo un portento; in ogni caso egli è stato, secondo me, degno di essere accostato a Nuvolari, insieme a Moss: simile a Nuvolari per talune singolari e strane affinità mentali, per il medesimo spirito aggressivo, la disinvoltura di guida, la determinazione nell’affrontare il rischio….
Enzo Ferrari
Ferrari lo paragonò anche ad un altro dei suoi pupilli ovvero Gilles Villeneuve quando nel 1981 disse: “in entrambi intravedo la medesima totale dedizione e la stessa pernentoria ansia di vincere”.

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