Domenica abbiamo assistito al lato più brutto dello sport che tanto amiamo. Basato sull’amore dei tifosi per le corse.
Loro, spinti dalla Passione che li ha fatti restare a prendere acqua, senza azione sul tracciato, per tre ore.
Il lato brutto citato sopra è dato dagli interessi economici, quelli che hanno rovinato il Motorsport. È brutto da dire ma è la verità e si sa, quella fa male.
Fare solamente due giri per intascare i soldi di un GP di giri che ne avrebbe dovuti avere 41 è vergognoso.
Sono d’accordo con Hamilton in merito al rimborso dei biglietti (che ahimè non avverrà) perché i tifosi sono l’anima della F1.
Inoltre è brutto vedere, secondo me, i piloti che “coperti” dagli addetti stampa non sono più in grado di gestire un’intervista, alle domande spinose subito si appellano alla squadra con la paura di chi sa quale presa di posizione da parte dei direttori sportivi. E’ come se fossero senza personalità al di fuori della monoposto e forse è davvero così.
Forse nonostante la giovane età sono un nostalgico, nostalgico di una F1 che metteva l’uomo al primo posto. Naturalmente il pilota migliore vinceva solamente se disponeva dell’auto migliore, come accade anche oggi, ma prima anche l’ambiente era meno mediatico e più genuino, in un certo senso più “semplice” ed è a quella semplicità che la F1 deve ritornare se vuole sopravvivere.
Un ultimo accenno alle monoposto odierne strettamente legato alla gara di ieri : esse sono talmente piene di aerodinamica da far avere agli ingegneri paura dell’acqua, il classico rischio degli sport a motore, che forse è meglio tornare ad avere auto più semplici nel design ma in grado di far riaffiorare la vera passione nei piloti?
La mia risposta è : Assolutamente Si!

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