Ho saputo della morte di Emanuele Sabatino, da tutti conosciuto come Emamotorsport, nella tarda serata di venerdì. Una notizia improvvisa, quasi come un fulmine a ciel sereno, dato che ho seguito Emanuele sul web e nelle trasmissioni televisive pur non essendo un suo fan accanito.
Sono arrivato a lui quasi per caso, ormai tanti anni fa quando mio padre mi fece vedere un video legato all’assetto e a ciò che si verifica quando se ne va a montare uno aftermarket. Era uno dei primi video fatti da Ema, quelli con la lavagnetta, il telefono legato con il filo e con davanti delle stampe del tema trattato.
E’ difficile, per meglio dire impossibile ed oserei dire anche inutile, cercare di capire come mai sia arrivato a fare un gesto simile e personalmente non mi voglio nemmeno addentrare dato che non sono nè una persona adatta e tantomeno questo è lo spazio adatto a trattare queste tematiche.
Quindi perché questo scritto? Per ricordare a mio modo Emanuele, l’Emanuele che tutti conoscevano, conoscono e dovranno ricordare, quello legato morbosamente alla meccanica ed alla passione per i motori ed anche colui che era dotato di spiccati doti comunicative e di un sorriso contagioso.
Vorrei soffermarmi proprio su quel sorriso, quello che ti spiazzava quando premevi il tasto play su YouTube e che dava il via alla “lezione di turno” quelle lezioni che non ti vengono erogate a scuola ma che ti vai a cercare in quanto vuoi capire e migliorare le aree che reputi deficitarie, in questo caso legate alla meccanica.
Ecco io mi ricorderò di te così Ema, una cosa è certa la tua assenza si farà sentire nel nostro mondo, quello dell’Automotive, in quanto eri, sei e sarai per sempre il “Meccanico più famoso d’Italia” colui che rendeva la meccanica semplice, la persona che aveva saputo rialzarsi da ogni difficoltà con la forza della Passione.
Quella forza che forse, nel momento di maggior bisogno, non hai saputo trovare… Riposa in Pace.

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