GP Gran Bretagna 2022: Ferrari vincente nella delusione

Premessa: ha vinto una Ferrari e bisogna esserne felici.

La premessa è doverosa per non creare putiferio o strane visioni da parte mia sulla gara che andrò a raccontare. Sono Ferrarista e la squadra viene prima di tutto.

Soddisfatto si, ma anche deluso. Deluso da una squadra che non sembra imparare dai propri errori, errori recenti (vedi monaco) ed importanti in ottica campionato mondiale. Importanti perché occorsi nel week-end dove il tuo principale avversario ha sofferto di problemi, problemi che non capitano spesso e che quando si presentano bisogna essere bravi a sfruttare.

Sul come non sfruttare le défailiance altrui Ferrari è maestra. Lo è dal 2007 nonostante la vittoria del mondiale di Raikkonen perchè la Gestione Sportiva non ha più avuto al timone qualcuno davvero volenteroso e affamato di vittoria.

Il passato dovrebbe fungere da monito per il presente ed il futuro ma è meglio nasconderlo, ed accontentarsi di vincere delle gare, perché si sta riemergendo da periodi difficili. Vi è un problema però, sul petto vi è il simbolo del Cavallino Rampante, ovvero, quello della squadra più titolata nella storia della Formula 1. Quel simbolo che dovrebbe far pensare alla vittoria come imperativo. D’accordo l’#essereFerrari via social ma qui sta mancando sul campo.

Non voglio fare come hanno fatto molti, ovvero scrivere che ha vinto la Ferrari “sbagliata”, ha vinto la Ferrari (dopo 3 mesi) punto. Ok, non era così che avrei voluto vedere Sainz trionfare ma è anche vero che visto il week-end che ha fatto fosse normale puntare alla vittoria.

Leclerc in gara ha fatto il massimo come ha sempre in tutto questo 2022, errore di Imola a parte. Un peccato che sia entrata la Safety Car appena montate le hard perché molto probabilmente sarebbe andato a vincere con margine sul compagno.

Entrando in gioco Safety è bene parlare nuovamente della pessima strategia del muretto. La possibilità del doppio pit-stop ci sarebbe stata. Leclerc ha anche rallentato all’uscita di Stowe per dare modo ai propri ingegneri di decidere cosa fare. Scelta per lui purtroppo rivelatasi sbagliata ciònonostante, fenomenale nel giungere al traguardo al quarto posto e gara suggellata dalla magia a Copse su Hamilton (alla faccia di chi ha invocato per tutto il fine settimana che “a Copse in due non si passa”).

La delusione mi ha portato a pensare che il mondiale possa aver preso la via di Milton Keynes già ad inizio Luglio. Perché direte voi, perché quel monito di Binotto a Leclerc al termine della corsa è la perfetta rappresentazione di una Ferrari che vuole correre il campionato con due punte (due punte possono andare bene con un’auto dominante (vedi McLaren 1988) ma comunque ci saranno tensioni perché nessuno vuole rinunciare – rinuncia imposta – a vincere) che lotteranno tra di loro. Così facendo l’unica certezza sarà quella di vedere il mondiale sfuggire all’orizzonte e quando si ha un’auto competitiva, come la F1-75, fa doppiamente male.

Spero vivamente di sbagliarmi, staremo a vedere.

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